CorriPavia

Chi siamo

Corripavia è una associazione nata per iniziativa del Comune di Pavia. Lo scopo è l’organizzazione, la promozione e la valorizzazione di manifestazioni di atletica leggera. Corripavia è composta da soci promotori, soci fondatori e soci ordinari ed è amministrata da un Consiglio Direttivo con mandato quadriennale. Lo statuto prevede la possibilità di formare un comitato tecnico, coordinato da un direttore, per definire gli aspetti realizzativi delle specifiche attività che, di volta in volta, si decide di allestire.

Al Comune va il merito di aver dato forza ad una idea, coinvolgendo, in quello che era inizialmente era solo un progetto, un gruppo di soci promotori che hanno aderito con entusiasmo e che via via hanno coinvolto altri soci, altra gente fino alla realizzazione pratica dell’idea. La nascita di Corripavia è un segnale importante anche perché ha saputo unificare interessi pubblici ed interessi privati in un obiettivo comune, cioè un comitato che ha dato vita alla mezza maratona, che ha sostenuto l’annuale gara riservata agli studenti pavesi, la marcia non agonistica più attesa, cioè la Straticino, e in un futuro neanche troppo lontano una gara di cross al parco della Vernavola.

D’altronde la Corripavia vuole diversificare i propri campi di interesse, per arrivare a porre la propria attenzione anche su soggetti come i più giovani ed i disabili, perché anche loro possano svolgere attività sportiva. Dunque non solo agonismo esasperato, ma anche spazio agli amatori, ai dilettanti che ogni giorno scelgono di correre lungo le trafficate strade cittadine o nei parchi per il puro piacere di farlo. Perché non esiste solo la competitività, che pure è insita nell’animo umano, ma lo sport deve recuperare i suoi valori più veri, quelli che comportano anche un benessere fisico e mentale per chi lo pratica e che sono la maggioranza.

Non solo, Corripavia punta sulla valorizzazione del territorio grazie ad un percorso che attraversa la città di Pavia, che così trova terreno fertile per attirare nuova attenzione. La manifestazione lancia un segnale forte per una città vivibile ed a misura d’uomo.

La Storia

La politica dei piccoli passi avanti premia. La dimostrazione è il costante successo della Corripavia, che ogni anno non solo aumenta il numero dei concorrenti, tra agonisti e non competitivi, ma incentiva anche i più forti, i runner di razza, a scendere in strada per stabilire nuovi primati. Philip Manym ha stabilito la scorsa edizione della gara il nuovo record della corsa e quest’anno, per la terza edizione, aspettiamoci un nuovo colpo di scena, anche perché c’è un premio per l’atleta che riuscirà a stabilire il nuovo primato della corsa.

Spettacolare è stata la partenza dell’edizione 2003, con i runner pronti a scattare avanti e i keniani a fare l’andatura, in questo modo prendendo in mezzo l’atleta del Burundi, che è poi è finito giù dal podio, al quarto posto. Certo al nuovo record hanno contribuito anche le condizioni atmosferiche, migliori di quelle dell’anno prima, ma il vincitore è riuscito ad abbassare il precedente primato di 25”, grazie ad una gara che ha avuto un inizio velocissimo (media 2’54” al km!) ed al rush finale.Il primo atleta italiano è stato Vincenzo Modica, sesto, mentre il primo pavese arrivato è stato Tommaso Vaccina.

Nell’edizione zero, disputata nel 2001, tanta gente si assiepò attorno all’allea di viale Matteotti, che venne ricompensata da una grande gara dei “soliti” keniani e vittoria del fortissimo Barnabas Rutto davanti a Moses Kemboi, mentre terzo arrivò Davide Maffei. Ottavo, ma con le piaghe ai piedi, si classificò quello che rimane ancora il primatista italiano dei 1500, cioè Genny Di Napoli. Quello fu un percorso di soli km 11,450, anteprima della gara vera e propria che si realizzò nel 2002. A vincere quella edizione fu il keniano Mitei Kipkurui, che in uno sprint seppe superare Eric Kiptoon. Il favorito era Moses Kemboi, che però venne tormentato da un malessere durante tutto l’arco della manifestazione e non riuscì a fare meglio di un pur onorevole quarto posto. Il primo degli atleti azzurri fu Ruggero Pertile, che lo scorso anno partecipò ai mondiali di maratona a Parigi. Il primo pavese fu Simone Busetto, del Cus Pavia, che giunse dodicesimo. Splendido fu il colpo d’occhio sugli ottocento partecipanti alla marathon. E alla fine giunsero anche i complimenti dei partecipanti, che misero in evidenza come fosse stato realizzato un percorso bellissimo all’interno della città, giustamente impegnativo nel finale, con un poco di salita, ed ottimamente segnalato.

E poiché ogni anno si vuole fare meglio, in questa edizione è stato deciso di innalzare il tempo massimo in cui si può correre: pensando anche a chi ama passeggiare da tre ore è stato passato a quattro ore. Non mancherà poi un pacco gara ancora più ricco del passato ed un ristoro finale da… leccarsi i baffi, curato da quello specialista che è Carlo Maestri del Fotostudio Garbi.

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